Home » News » IL DOPO VEBO 2009 NAPOLI
Tempo di bilanci per l’ultima edizione del VEBO Napoli, Fiera della Bomboniera e del Regalo. Un evento che ha confermato le aspettative degli espositori e che grazie a un format sperimentato, rivisitato e innovato ad ogni edizione, ha garantito 4 giorni di sinergie, pubbliche relazioni e affari tra gli operatori di settore.
Il VEBO è stata l’occasione per presentare le nostre anteprime Natale 2009 e Inverno 2010 per le Divisioni Bijoux, Complementi d’Arredo e Quintessenza, nella straordinaria cornice espositiva dei quartieri fieristici della Mostra d’Oltremare di Napoli. Inaugurata il 9 Ottobre dal soprano Katia Ricciarelli, la fiera (conclusa il 12 ottobre) ha riunito le sue due rassegne più importanti (Bomboniera e Casa In Fiera) perché, spiegava Luciano Paulillo, era forte l’esigenza di “mettere in relazione il mondo della casa con la bomboniera, dedicando un intero padiglione, il 10°, alla Casa In Fiera. La bomboniera è un oggetto legato ad un momento affettivo della vita di molti che è sempre più elemento d’arredo“. A monte quindi, l’esigenza di creare ponte tra due rassegne con ”forti affinità sia di mercato che d’interesse“.
Le rassegne sono state inaugurate alla presenza di:
- Raffaele Cercola, Presidente della Mostra d’Oltremare;
- Luciano Paulillo, organizzatore dell’evento VEBO;
- Mario Raffa, Assessore Comunale alle Attività Produttive del Commercio e dell’Artigianato;
- Roberto De Laurentis, vice presidente Confcommercio della Provincia di Napoli;

Vebo 2009: Caterina Balivo ( testimonial VEBO ) insieme a Luciano Paulillo ( organizzatore della Fiera ) durante la visita allo stand MOESI |
Particolarmente curata la cornice show business con presenze VIP di rilievo a partire da Caterina Balivo, al suo secondo anno come testimonial della Fiera, il VEBO è stato patrocinato dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania e dall’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Napoli, quest ultimo presente in fiera con uno stand dedicato. I numeri raccontano una fiera che ha centrato l’obiettivo di creare e muovere sinergie b2b concrete. Una risposta forte al periodo di crisi che dall’inizio del 2009 ha attraversato trasversalmente tutti i segmenti di Mercato nazionale ed estero: 300 espositori in rappresentanza di 900 brand (italiani e stranieri) per un evento sempre più osservatorio culturale e, da questa edizione, promotore del Made In Italy nel mondo. “La presenza di compratori esteri” – sottolinea Luciano Paulillo – “dall’Australia al Sud Africa, dalle nazioni europee agli Stati Uniti, indica che il Made in Italy è ancora un brand forte che offre garanzie di qualità, ecco perché puntiamo sempre più su produzioni artigianali a discapito di quelle industriali di provenienza asiatica“. Il VEBO 2009 dimostra come sia possibile proporre eventi b2b d’impresa che offrano risposte concrete alle domande degli operatori di settore e in primo luogo alla più grande delle priorità: la tutela del proprio Mercato nazionale di riferimento garantendo quegli indotti necessari all’offerta di qualità per tornare (o mantenersi) competitiva tanto in contesti locali/nazionali che sul Mercato internazionale.
Come brand espositore, dati alla mano, il VEBO 2009 per noi è stato fonte di soddisfazione in quel ritorno al gusto per il Made In Italy come riferimento di prodotto d’eccellenza e di qualità. La costante affluenza in stand di operatori in cerca di primi contatti concreti – in particolare vogliamo sottolineare l’interesse delle Attività imprenditoriali delle Isole, della Regione Toscana, del Centro e del Sud Italia – come lo sviluppo e la fidelizzazione di un portfolio clienti in costante crescita, ci hanno confermato come l’interesse verso gli accessori bijoux, l’oggettistica, gli articoli da regalo in generale (nel nostro caso, un occhio particolare alle essenze della Divisione Quintessenza) coinvolgesse anche negozianti e distributori in cerca di una diversificazione del proprio business. E’ il caso, ad esempio, di quelle aziende d’artigianato specializzate nel design, nella produzione e nella vendita di mobili, alla ricerca di punti luce ed essenze che riuscissero ad esaltare i particolari di un HandMade creato a misura d’esigenza, di spazio e d’ambiente.

Segmento di Mercato sempre forte, grazie alla sua flessibilità congenita, è il body fashion dell’accessorio moda. Il Bijoux di medio/alto livello non risente di crisi ma anzi, proprio perché garantito da un Made In Italy di qualità, fa parte di quella categoria di prodotti in parte esaltati dall’onda-crisi. Questo perché, scrivevamo all’inizio del 2009 nel nostro blog di competenze, << il business del Bijoux e della Bigiotteria è uno dei business più ampi, differenziati e targettizzati che esista oggi. Le aziende produttrici sono in grado di soddisfare ogni tipo di disponibilità economica, di esigenza sociale e culturale. Produzioni dedicate e di lusso. Lavori a mano di qualità ma a costi contenuti. Come anche produzioni dedicate a singole esigenze di settore (ad esempio i Gioielli di Scena) >>… in quella continua ricerca della cura del Sé e dell’estetica che fa del Body Fashion una chiave sociale dedicata e soggettiva a misura d’emozione.